Braccio di ferro, over the top!

Anche quest’anno all’European Truck Festival Alcoa, la più classica delle competizioni di un raduno di camion, il torneo di braccio di ferro. Chi vuole partecipare deve sapere che…

Se c’è un “classico” nei raduni o nelle feste dove il camion è un protagonista, questo è senza alcun dubbio il torneo di braccio di ferro. Ma attenzione, il braccio di ferro non è quello che si fa tra amici, magari al bar dopo aver bevuto due birre, il braccio di ferro è una vera e propria disciplina sportiva che presuppone una buona preparazione atletica e la conoscenza di tecniche specifiche.  Ci vuole forza, molta tecnica, resistenza e grande  velocità sia fisica che mentale, per capire quando l’avversario è sul punto di crollare. Se la forza gioca un ruolo primario, le altre caratteristiche sono fondamentali. Un vero praticante di braccio di ferro si allena ne’ più n’meno come si allena un atleta di qualsiasi sport agonistico con la consapevolezza che, nel braccio di ferro ad alti livelli, non solo puoi perdere l’incontro,  ma se non sei allenato puoi farti davvero male: la rottura di un tendine o di un muscolo non sono cose rare.

Regole ben precise
Il braccio di ferro agonistico si pratica su un apposito tavolo regolamentato dalla Federazione. Gli atleti devono rispettare alcune regole che riguardano sia le posizioni di gioco che la sicurezza (proteggendosi dal rischio di fratture ossee, danni ai tendini o ai muscoli). In partenza i due contendenti devono tenere le mani ben serrate e gli avambracci perpendicolari al centro del tavolo. I gomiti devono poggiare sul cuscinetto, le spalle parallele alla linea del tavolo, e l’altra mano sull’apposito piolo. In particolare, il dorso della mano deve essere perpendicolare al tavolo. Dopo il “Ready, go!” dell’arbitro, i contendenti devono cercare di abbassare la mano dell’avversario al di sotto di un livello prestabilito. La gara è vinta quando il dorso o le dita della mano arrivano sotto il livello del cuscinetto laterale. Talvolta la vittoria si ottiene con scatti seguiti da momenti di apparente immobilità. Durante la gara l’arbitro deve verificare che all’interno dei gomiti vi sia lo spazio di un pugno e che gli avversari non alzino i gomiti dagli appoggi. Come si sa, non è consentito piegare il polso ma è consentito fare forza con il peso del corpo. La violazione di alcuni aspetti del regolamento comporta un fallo, cioè una sanzione comminata dall’arbitro. Nelle gare ufficiali, due falli consecutivi nello stesso incontro, comportano la sconfitta. Chi volesse approfondire può rivolgersi alla Federazione Italiana Braccio di Ferro (SBFI) www.bracciodiferroitalia.it